Il Musicista e la Propria Musica Featured

Il rapporto tra un musicista e la propria musica e' un argomento molto delicato.

Sappiamo che ognuno di noi ha la propria arte, attraverso la quale si esprime!

 

Non parlo solo di musica, pittura o scultura, ma anche, per esempio l'arte di curare un giardino.

Ognuno di noi eccelle in qualcosa, la difficolta' sta pero' nel riuscire a condividere!

Tutti i bambini vogliono essere visti mentre “creano”...

anzi, pretendono l'attenzione su di se, e se non la ricevono...distruggono tutto!

Una sorta di dispetto! Curioso no?

Paradossalmente anche per un adulto e' cosi...

Se la sua arte viene ignorata si convince di non essere capace...e abbandona tutto!

Questa cosa e' molto triste!

La trovo triste non per il fatto che ti si impedisce di guadagnare,

ma perche' nella tua arte avevi “riposto” tutto te stesso!!!

Personalmente ho raggiunto un livello grazie al quale la mia autostima

non dipende dagli altri ma da me stesso...

Al di la' di mode ed etichette, e concentrandomi sulla musica,

sono arrivato a pensare che ognuno di noi sia un “universo”.

Non ho nessuna intenzione di criticare la musica commerciale,

grazie a Dio con il WEB ognuno di noi ha “finalmente” una vetrina!

Il concetto sul quale mi voglio soffermare e' proprio quello della condivisione.

Ho sempre idealizzato il musicista come una persona solitaria che

cammina per la strada... per la “sua” strada!

Esternare certi sentimenti con le parole e' difficilissimo!

Con la musica invece e' semplice!

Rendere astratta una realta' o una situazione e' semplice con la musica...

anche con quella strumentale!

Un musicista idealizza un fatto... e l'ascoltatore ci si immedesima!

La ben nota sensibilita' di un artista nasce dall'osservare gli altri,

capirne le dinamiche e i problemi... e fornendo un aiuto spirituale!!

Ovviamente parlo del lato “puro” della musica...

A nessun artista piace che la propria musica non venga apprezzata,

pero' accettare questo e' un segno di maturita'.

Anche l'insicurezza cronica che accompagna molti artisti puo' essere

arginata con un apprezzamento che fa “centro”...nel senso che

coglie lo spirito di un brano!

Al contrario, una esagerata tracotanza rende sgradevole qualsiasi cosa un artista proponga.

Pero' vorrei tornare al rapporto tra il musicista e la propria musica.

Non parlo ovviamente di quando un musicista dice: “guarda cosa riesco a fare”....

non parlo di tecnica!

Un buon strumento e una buona tecnica rendono affascinante qualsiasi brano.

In sostanza penso che la musica deve essere complementare rispetto allo

stato d'animo dell'ascoltatore... fornire una sorta di ponte tra lui e quella sensazione di “infinito”!

Il bello sta proprio qui!

Semplicemente perche' quella sensazione sara' presente in un brano

solo se l'autore l'avra' creata!!!

La tecnologia da una grossa mano affinche' questo avvenga.

E in piu' aggiungo che un musicista crea quella sensazione se l'ha provata!!!

Intensita', spessore, empatia, fantasia, grinta...

...sono tutte sensazioni tramutabili in musica!

La nostra mente vaga da una dimensione all'altra infinite volte!

La maggior parte dei movimenti, culturali e non, hanno avuto e hanno

una loro “Musica”...

La genialita' di un musicista sta proprio nel creare qualcosa che “descriva”

le emozioni che stanno alla base!

Cosi come il “groove” ti fa battere i piedi a tempo, qualsiasi musica ti da qualcosa!

Addirittura ti porta a vedere te stesso da un'altra prospettiva,

ti permette di vedere la tua ricchezza interiore!

Ora vorrei parlare del mio rapporto con la mia musica…

Ho composto diversi album, e ho scoperto la loro "ricchezza" solo tanto tempo dopo!

Alcuni potrebbero sorridere per il fatto che io, a volte, ascolto la mia musica a casa o in macchina…

…in realtà' sperimento sensazioni che durante la composizione, il mixaggio e il mastering mi sfuggono!

I pensieri che mi vengono più spesso in mente sono due:

"cavolo, se non fosse opera mia direi che e' fantastico!"

oppure: "cavolo, sono io! e' opera mia!"

Questa cosa mi da sicurezza… mi da fiducia e mi fa pensare che anche altri ci si possano "immergere"!

Non sono più' un ragazzino che sogna di suonare davanti a migliaia di persone…

ovviamente… buon per chi lo fa!!!

Diciamo che, e non e' per niente poco, mi basta sapere che qualcuno "viva" la mia musica!

Se dovessi riassumere quale sia il mio obbiettivo direi che e' quello di "aprire la mente"

…in una sola parola: "profondita'!"

…per riuscire in questo serve ovviamente una pignoleria esagerata nella composizione,

ma non basta! Bisogna saper decifrare le emozioni degli altri…le sensazioni, gli stati d'animo.

Non sono più' "elettrico" quando apro il Software, anzi, sono abbastanza freddo,

pero' so molto bene come sarà' quella parte che ho creato, e so anche che, ascoltato nella giusta situazione, sarà ben "carico!"

E' per questo che mi affascina il mondo delle "colonne sonore"…

Non solo per un video, ma anche per una esperienza personale dell'ascoltatore!

Fino a quando non trovo una certa Magia in qualsiasi parte… non premo il tasto "REC"

Personalmente mi considero un musicista…ne scarso, ne medio, ne eccellente…

La musica ha un'anima in se!

La possibilità' di avere una vasta gamma di strumenti aiuta tantissimo, e pratica ed esperienza completano il tutto.

Il fatto di ascoltare tanta musica, anche tradizionale di varie etnie, per me e' un vantaggio enorme,

non perché' assimilo varie metriche, ma perché' assorbo "energie" molto forti!

Quello che cerco di trasmettere con la mia musica, e io non posso assolutamente dire se questo succede,

e' una sensazione di "mistero!"

Vorrei spiegarmi meglio con due esempi...

Il primo e' una semplice fotografia... appena scattata noi guardiamo solo se e'

venuta bene, se e' abbastanza luminosa, il paesaggio alle nostre spalle...

pero' il vero significato lo scopriamo magari dopo due o tre anni,

quando casualmente ce la troviamo tra le mani...

e' solo allora che sprigiona il suo “carico emotivo”... il ricordo che ci fa

rivivere quel periodo!!!

Il secondo esempio e' quello della statua...

Lo scultore la crea da una lastra grezza, poi la leviga e la lucida...

pero' il suo reale potenziale lo esprime quando viene collocata in una piazza...

cioe' quando diviene un “simbolo”!!

In sostanza l'arte e' definita tale quando raggiunge un livello “mistico”!

Dal “rapimento” al canticchiare sotto la doccia c'e' una notevole differenza,

ma sono fenomeni molto simili!

Il talento del musicista e' proprio questo...

Qualcuno potrebbe chiedersi: “come si puo' creare un Universo con 12 note?”

...la risposta e' semplice...

la musica, cosi come il nostro cervello, puo' assumere infinite forme!!!

Anche un semplice Mi “grave” di un sintetizzatore puo' essere efficacissimo!!!

Insomma penso che un musicista debba diventare un tutt'uno con la propria musica.

Concludo dicendo che l'unica cosa che puo' “esorcizzare”

anche una forte sofferenza e' proprio la musica...colmando quel vuoto!

 

Read 162 times Last modified on Sunday, 28 March 2021 15:21
Giovanni Canu

Sono Giovanni Canu, un compositore italiano di colonne sonore.
Realizzo musica per montaggi video.
Musiche per spot, jingle, presentazioni e video aziendali.
Musiche per sport estremi, musiche per trailer e in genere sottofondi musicali per video.

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